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Editoriale - Novembre 2010 - N°348

martedì 9 novembre 2010

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"Il Vangelo con Maria"

Novembre 2010 - n°348


Il nostro tema dell’anno
«Vidi una moltitudine immensa»

In questo mese di Novembre festeggiamo Tutti i Santi.

E’ una grande festa della Chiesa, questa moltitudine immensa di «coloro che sono passati attraverso la grande prova, la testimonianza della fede , il dono della vita per Cristo.

Ecco coloro che hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello. Poiché i santi riconoscono Gesù come Salvatore del mondo sulla Croce.

Ha dato la sua vita per distoglierci dalla tentazione di dare la morte agli altri. Non solamente nelle guerre o negli omicidi ma ogni volta che noi li disprezziamo, che noi diciamo male degli altri, che li feriamo oppure li consideriamo come inferiori!

Ogni volta che rifiutiamo la nostra fraternità agli altri, il Vangelo di Gesù, che con Maria , è diventato nostro fratello non ci dà la Pace e la Luce.

La Chiesa, questa moltitudine immensa è questa «dei Santi» riuniti nello Spirito Santo. Non solamente i Santi ufficiali del calendario, ma i battezzati che vivono il loro battesimo fedelmente fino alla morte in comunione con Cristo.

Gesù è morto per diventare con la sua resurrezione il «tra i morti, primogenito di una moltitudine.».

La folla immensa è questo popolo di battezzati che la Risurrezione di Gesù mette in cammino!

Ecco perché festeggiamo il 2 Novembre i fedeli defunti, tutti i nostri morti che hanno dato una testimonianza di vita cristiana, di fede e di gioia, di speranza e di pace, di carità e di condivisione.

Presentiamo i nostri defunti alla misericordia, al perdono, alla vita stessa di Dio.

E presentiamo anche a Cristo tutti coloro che sono morti senza la speranza nella Sua Resurrezione. Altra folla immensa ed anonima che Gesù è venuto a salvare con la Sua croce e che noi presentiamo alla Sua Misericordia.

Tale è la nostra speranza: «morte è stata inghiottita dalla vita», l’umanità può ormai passare attraverso la morte per andare verso il Regno di Dio che asciuga tutte le lacrime dai nostri occhi.

Si, Dio conosce le lacrima, Lui ascolta le nostre preghiere e ci consola gli uni con gli altri, e con la dolcezza dello Spirito di Cristo.




fra Gilles DANROC, o.p.
Cappellano delle Equipes Internazionali del Rosario


Editoriale - Dicembre 2010




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